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Tommaso ci Racconta il Vino…Verdeca Cantele 2016

Tommaso ci racconta il vino
  • Chi di voi non ha sempre voluto sentire gli irresistibili “profumi” del vino o non ha storto un pò il naso quando ha sentito i poetici “vaneggiamenti” di chi di vino ne capisce?
    Bene. Questa rubrica nasce proprio da questo. Dall’esigenza di un profano, di un totale ignorante in materia, di comprendere il mondo celato dietro ad ogni bottiglia.
    Tommaso Passabì è un Sommelier A.I.S., dal 2004 direttore del ristorante All’Ombra del Barocco e spende il suo tempo libero in giro per cantine e corsi di approfondimento.
    L’abbiamo incontrato a cena e da questo confronto è nato Tommaso ci Racconta il Vino, non solo una guida all’acquisto ma un vero e proprio viaggio alla scoperta del vino, come se fosse un’opera d’arte che colpisce i nostri sensi e che vogliamo svelare e approfondire.

 

È tempo di primavera e come ogni anno iniziano a sbocciare i primi vini bianchi. Tra questi abbiamo scelto di bere la Verdeca 2016 di Cantele, un vino fresco e dagli intensi profumi floreali. Scopriamone di più insieme a Tommaso!

verdeca all'ombra del barocco lecce

 

F: In primavera “sbocciano” i vini bianchi o è una coincidenza?

T: No, tutti gli anni in questo periodo, vengono messe in commercio le nuove annate dei vini bianchi e rosati; e spesso le aziende presentano anche i rossi in concomitanza con i nuovi prodotti. Possiamo dire che nel mondo del vino, questa è la stagione della ri-partenza dopo il periodo della vendemmia e della lavorazione in cantina. Ti basti pensare che le più grandi fiere di vino nel mondo si tengono in questi mesi.

F: Questo vino proviene quindi dalla vendemmia 2016?

T: Sì, tra l’altro questa è stata un’annata particolarmente propizia per i vini bianchi, le uve hanno impressionato per la grande qualità.

F: Quali sono i caratteri di una stagione favorevole ai fini della realizzazione del vino?

T: In genere un’annata positiva si manifesta quando piove all’inizio dell’estate, in modo che si possa sviluppare meglio la crescita dei grappoli; e quando negli ultimi 20-30 giorni prima di essere tagliata, non avvengono piogge così che l’uva non assorba umidità e si mantenga sana. Quest’anno si sono verificate queste condizioni, è anche vero che settembre è stato un mese freddo e piovoso per la media, ma la verdeca era già stata vendemmiata, in quanto si raccoglie ad agosto.

F: Abbiamo associato la verdeca alla primavera, perchè?

T: Innanzitutto per le sue caratteristiche organolettiche, strettamente legate ai profumi floreali che ricordano i primi prati fioriti che iniziamo a scorgere in questo periodo. Altre peculiarità sono la sapidità e la spiccata freschezza che lo rendono perfetto per essere sorseggiato durante gli aperitivi all’aperto e soprattutto con le preparazioni fredde, insalate, frise, formaggi freschi, tutti piatti che si gustano nella stagione primaverile-estiva.

F: L’altra tipologia d’uva a bacca bianca molto popolare nel Salento è la malvasia bianca, è simile alla verdeca?

T: No, presentano caratteristiche molto differenti fra loro. La verdeca ci regala un vino poco strutturato, esile, agile, anche se profumato e fresco. La malvasia bianca dà invece un vino di corpo, ovviamente per la categoria dei bianchi, e di una spiccata aromaticità, da abbinare a piatti più complessi. Queste sensazioni sono rispecchiate dal colore, la malvasia bianca è di un giallo abbastanza intenso, dorato; a volte la verdeca nel bicchiere quasi non si distingue dall’acqua: il suo colore è uno dei primi nella classificazione cromatica del vino, con il suo “giallo paglierino con riflessi verdolini”.

verdeca salento
I grappoli appaiono di uno spiccato color verde (da qui il nome di Verdeca)

F: La mancanza di struttura della verdeca, è un fattore negativo?

T: Affatto. Come in passato abbiamo detto in riferimento all’alcol, ogni vino è diverso dall’altro, non è migliore o peggiore. Nello specifico la struttura non è sinonimo di qualità, ma conferisce delle determinate caratteristiche organolettiche. Innanzitutto spieghiamo che con struttura intendiamo “corpo”, quindi come il vino si muove nel calice, come puoi percepirlo al palato. Proprio per questa sua leggerezza, la verdeca è un vino estremamente “dissetante” che pulisce e rinfresca il palato, e mai stucchevole, come a volte rischia di essere la malvasia bianca. Mi piace pensarlo come un vino “didattico”, che apre le porte all’esplorazione del mondo dei vini bianchi.

F: L’azienda produttrice è Cantele, ne abbiamo parlato in occasione dell’Amativo.

T: Si, è una cantina che ha a cuore la valorizzazione dell’identità dei frutti del territorio. Puoi notarlo anche dalle etichette, che oltre ad essere belle graficamente, presentano il nome dell’uva da cui proviene il vino. È come se la tipicità dell’uva voglia essere trasferita nel modo più diretto possibile dalla vigna alla tavola.

F: Degli abbinamenti abbiamo in parte parlato, per quanto riguarda la temperatura di servizio?

T: La temperatura ideale secondo me è intorno ai 6-7°, considera che poi nel bicchiere acquista un paio di gradi. Come ho detto questo è un ottimo vino da accompagnare agli aperitivi e ai piatti freddi. È perfetto con i frutti di mare e soprattutto con i formaggi freschi, come una burrata o una ricottina, tutti prodotti che si consumano in questa stagione.

F: Grazie mille Tommaso, alla prossima!

 

 

Facci sapere cosa ne pensi nei commenti, se hai delle domande specifiche o dei vini di cui vorresti parlare!

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