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Con “M. L’uomo della provvidenza” Scurati torna a narrare la storia di Mussolini e del fascismo

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Dopo il bestseller M. Il figlio del secolo (Bompiani), vincitore del Premio Strega 2019 e fonte d’ispirazione per una serie tv internazionale in fase di produzione, Antonio Scurati torna in libreria con un nuovo volume che continua la storia iniziata nel primo, ovvero quella di Benito Mussolini, narrata come un romanzo che si impone la sfida di non inserire elementi d’invenzione. Il titolo del nuovo volume, M. L’uomo della provvidenza, in libreria sempre per Bompiani, è ispirato anche a un comunicato dell’agenzia di stampa tedesca Reuter del 12 settembre 1926 che affermava: “L’on. Mussolini sta ora assurgendo alla fama leggendaria di uomo che è inutile aggredire perché evidentemente protetto dalla Provvidenza.”

Come per il primo volume, anche per questo libro Scurati si è servito di numerosi fonti storiche, di cui alcune inedite o poco note, utilizzate per la costruzione di sottotrame che narrano le storie del fascismo al potere. In M. L’uomo della provvidenza lo sguardo si apre sul mondo, obiettivo delle mire di Mussolini, e in particolare si affronta l’argomento spesso messo da parte dell’impresa coloniale africana.

Negli anni narrati in questo libro Scurati racconta il pezzo di storia d’Italia che, a partire dalle “leggi fascistissime” del 1926, vedono il consolidamento del regime, non solo a livello politico ma anche sociale e spirituale nella vita del popolo italiano, fino al 1932, anno della Mostra celebrativa del decennale della Marcia su Roma. Mentre il potere di Mussolini in Italia è sempre più indiscusso, con Pio XI che lo definisce “l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare” e il Re che usa come scorta la Milizia Nazionale, l’esercito italiano porta la guerra in Libia.

Ma Mussolini non è l’unico personaggio storico di cui vengono narrate le vicende: tra questi troviamo Enzo Navarra, Rodolfo Graziani, Augusto Turati.

copertina M l'uomo della provvidenza

Scurati, classe 1969, è ricercatore alla IULM di Milano e membro del Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Ha scritto i saggi Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (Donzelli, 2003) e Televisioni di guerra (Ombre corte, 2003). Per Bompiani ha pubblicato Il rumore sordo della battaglia (2006), i saggi La letteratura dell’inesperienza (2006), Gli anni che non stiamo vivendo (2010), Letteratura e sopravvivenza (2012) e i romanzi Il sopravvissuto, con cui l’autore ha vinto la XLIII edizione del Premio Campiello, Una storia romantica (2007), Il Bambino che sognava la fine del mondo, finalista al Premio Strega 2009. Del 2011 il romanzo, uscito sempre per Bompiani, La seconda mezzanotte e del 2013 Il padre infedele, ancora finalista al Premio Strega.

Intervistato da ilLibraio.it a settembre 2019 in occasione del primo libro, Scurati aveva spiegato: “L’antifascismo Novecentesco non regge più ai tempi nuovi e, dunque, io credo, l’antifascismo va ripensato su nuove basi. Raccontare il fascismo, per la prima volta in un romanzo, attraverso i fascisti e senza pregiudiziali ideologiche, è il mio contributo alla rifondazione dell’antifascismo”. È attesa una terza parte di questa narrazione.

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Fonte: www.illibraio.it