Giovedi 12 settembre ore 18,30

presentiamo

Democrazie a rischio

La produzione sociale dell’ignoranza

Pearson Editore

L’autore Fabrizio Tonello descrive i meccanismi di produzione dell’ignoranza nella società di oggi, analizzando il rapporto tra media e democrazia, e come questo abbia portato allo “spossessamento” e allo svilimento di quelle competenze che un tempo formavano il bagaglio culturale del politico.

Intervengono:

Fabio Pollice, Rettore Università del Salento

Gianluca Passarelli, Università di Roma

IL LIBRO

L’ecosistema dell’informazione trasformato dai social media ha creato profondi mutamenti nei comportamenti sociali e nella nostra capacità di comprendere e valutare le informazioni che ci arrivano, senza contare l’accelerazione dei processi di infantilizzazione degli adulti che erano iniziati ben prima di Twitter, Facebook e Instagram. Queste piattaforme hanno poi colpito duramente il giornalismo tradizionale, che aveva numerose colpe ma esercitava (debolmente) una funzione di controllo sulle azioni dei governi. Un ambiente che non poteva che favorire l’ascesa dei politici-performer, capaci di rappresentare emozioni più che classi sociali, stati d’animo più che programmi di governo. Purtroppo le emozioni e l’infotainment sono cattivi consiglieri nella gestione di un paese, come dimostra l’ascesa di una generazione di politici palesemente incompetenti.

E inoltre, non dimentichiamoci che essere informati non significa automaticamente capire quello che succede intorno a noi: i nostri nonni contadini e operai potevano essere analfabeti ma partecipavano di una conoscenza sociale diffusa nel paese o nella fabbrica, un senso comune che permetteva loro di capire “in che mondo viviamo” con sicurezza.

Se negli ultimi vent’anni la partecipazione elettorale è calata in tutte le democrazie europee i movimenti di massa, si sono invece moltiplicati sia in Europa che in Africa e in Asia. Sono movimenti che hanno istintivamente messo insieme la lotta contro la repressione e quella contro l’ignoranza. Insieme alla mobilitazione dei giovanissimi per affrontare il problema del cambiamento climatico questi movimenti sono il segnale di un futuro in cui è lecito sperare. Essi ci dicono che la salvezza del pianeta e della specie umana passa per più cultura, non meno, più democrazia, non meno, più mobilitazione, non meno. In altre parole, ignoranza politica e fake news sono i sintomi e non le cause della crisi della democrazia rappresentativa, una crisi a cui solo una nuova visione del mondo e una nuova fase di attivismo politico possono dare risposta.

L’AUTORE

Fabrizio Tonello è professore di Scienza Politica all’Università di Padova. E’ stato Fulbright Professor presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Pittsburgh (PA), oltre che Visting Fellow presso l’Italian Academy for Advanced Studies in America alla Columbia University. Ha insegnato all’Università di Bologna e alla SISSA di Trieste. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente l’evoluzione di lungo periodo del sistema politico americano e il rapporto tra capitalismo e sistemi politici, oltre alla comunicazione politica.