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La Notte della Taranta vista dal [Basso]

16 novembre ore 19:00

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Venerdi 16 novembre ORE 19,00

presentiamo il libro di Silvio M. Cantoro

La Notte della Taranta vista dal [Basso]

Diario dal backstage

Interviene Sergio Blasi

I quattordici anni raccontati in questo “diario” da Silvio Cantoro sono ricchi di incontri, di conoscenze, di emozioni vissute e annotate. Per chi come me ha conosciuto personaggi ed interpreti di ciò che è scritto, nelle pagine che seguono, ha sortito l’effetto di una scudisciata. E come potrebbe essere diversamente quando si racconta dell’incontro con Milesi e Cosma, di leggende della musica mondiale come Zawinul Copeland e Manzanera. O di come, Sparagna, Pagani e Sollima, ognuno con la propria cifra stilistica, hanno “giocato“ tra tradizione ed innovazione, scrivendo spartiti memorabili della nostra musica moderna.

Ha un segno particolare il libro che vi troverete a leggere. È il primo libro su La Notte della Taranta scritto da un protagonista di quell’esperienza. Non è per sentito dire, ma chi scrive ha vissuto in prima persona dall’alto del suo “basso“, gli incontri, le prove, i concerti, le tournée. Le cene dopo i concerti, le discussioni, le risate, gli abbracci, gli arrivederci, gli addì. È uno spaccato sincero e vero dal punto di vista di uno degli unici e fondamentali protagonisti della “Notte“: un musicista.

E un festival musicale senza i musicisti non si può fare!

Quando poco prima ho scritto: è una scudisciata, è perché le pagine di Silvio Cantoro hanno risollevato in me le piaghe ma anche le carezze per una storia di eccezionale portata che ho avuto la fortuna di partorire e vivere intensamente, sino allo strappo dell’abbandono.

“ Battiti le mani“ gridava dal palco Piero Milesi, imitando, con il suo improbabile dialetto salentino dal “vago“ accento milanese, il grido di battaglia di un giovanissimo Claudio Cavallo. Ma l’applauso più lungo e forte è per quei ragazzi salentini che si fecero musicisti per raccontare al mondo la storia di chi non aveva storia. I “briganti salentini” li chiamerà, nella sua autobiografia, Stewart Copeland. Briganti si! Con le loro incursioni e scorribande tra le parole e le note dei padri, sino alle loro di parole e di note. Ed è segnato nel cuore quello squillo di telefono che annunciava: “ho registrato il mio primo disco. Dove te lo porto? Vorrei fartelo sentire.”

Silvio ha sicuramente spolverato tra i suoi ricordi ma anche scovato tra le sue vecchie carte, tra i fogli della “scaletta” con le note a lato e riaperto il cassetto dove erano custoditi i “pass“ dei quattordici concertoni di Melpignano ma anche i “pass“ dei tanti concerti in giro per l’Italia ed il mondo. E già, il mondo!

Ma chi l’avrebbe mai detto che una vicenda nata nella piccola Piazza San Giorgio di Melpignano e poi trasferitasi sul prato del convento degli Agostiniani, sarebbe passata dal racconto della cronaca di una periferia, al riflesso di una storia dal valore universale! In forza di un unico ed insostituibile ingrediente: il sapere del popolo. Di un popolo, non di una somma di individui, di una folla solitaria. Ma uomini e donne che attraverso il loro sapere, la loro identità, si accordano in comunità.

È delicato il racconto di Silvio, anche quando ci consegna i momenti più difficili e critici di una esperienza che a lui stesso pare impensabile se non l’avesse vissuta in prima persona. Si fa amorevole il racconto di Silvio Cantoro quando parla di una persona a lui e a me cara, a cui questo libro è dedicato: Sergio Torsello.

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Dettagli

Data:
16 novembre
Ora:
19:00
Categoria Evento:
Tag Evento:

Organizzatore

Liberrima

Luogo

Liberrima
Corte dei Cicala, 1
Lecce, 73100 Italia
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Telefono:
0832 242626
Sito web:
http://www.liberrima.it