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Guida alla didattica a distanza (che non dev’essere vissuta come un’alternativa alla scuola in presenza)

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A causa della pandemia di covid-19 che ha causato la chiusura delle scuole nei mesi scorsi, gli insegnanti e i docenti di ogni età (e dimestichezza con le tecnologie digitali) si sono trovati a dover applicare metodologie di insegnamento a distanza, che per molti si sono rivelate una novità. Si è quindi molto parlato di DAD, sigla che sta per didattica a distanza, sia per i casi virtuosi in cui è stata portata avanti con successo, sia per la confusione che è seguita nelle classi che si sono trovate impreparate o impossibilitate (per diverse ragioni) ad applicarla.
Luca Toselli, studioso e ricercatore dei nuovi media oltre che insegnante, applica la didattica a distanza da diversi anni, nei quali ha imparato a conoscerne sia i punti di forza che le maggiori difficoltà, esplorando però anche le modalità per superarle. Ed è proprio la sua esperienza, insieme alla conoscenza delle tecniche pedagogiche più recenti, che ha dato le basi alla stesura di La didattica a distanza, la guida pubblicata da Sonda, pensata per offrire un aiuto pratico agli insegnanti che vogliono perfezionarla in vista dell’anno a venire (c’è infatti il rischio che, in alcuni casi, si debba tornare a farne uso), ma anche per dare ai genitori uno strumento per aiutare i figli ad affrontare le nuove modalità di apprendimento.
La didattica a distanza non dev’essere vissuta come un’alternativa alla scuola in presenza ma, piuttosto, come un approccio da integrare alla frequentazione delle lezioni per potenziare il processo di apprendimento, senza che le relazioni umane vengano del tutto meno.
Utilizzando la didattica a distanza si può quindi creare una rete di strumenti, che non lascia da parte i libri, ma che ne potenzia la comprensione attraverso chiamate, chat di gruppo, email e videolezioni. Nella guida questi strumenti sono analizzati singolarmente per evidenziare le buone pratiche da applicare affinché l’integrazione del virtuale nell’insegnamento non risulti un peso ma anzi un arricchimento sia per gli studenti che per il sistema scolastico.
Non mancano inoltre approfondimenti sulla preparazione di lezioni a distanza in base alla materia, oltre che una riflessioni su come ripensare gli strumenti valutativi in caso di prove effettuate a distanza.
Toselli in passato ha anche pubblicato Il progettista multimediale (Bollati Boringhieri), Creatività multimediale (Lattes), Didattica dell’Editoria Multimediale, Ipotesi e progetti (Cuem), oltre che a numerosi saggi e articoli.

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Fonte: www.illibraio.it