“Ci sono state e ci sono persone eccezionali che hanno segnato la storia, e questo libro non intende certo seppellirle. Il problema è quando quella storia diventa l’unica disponibile. Diciamo che ‘Noi siamo tempesta’ è un tentativo per fare bibliodiversità, per dire che esistono tante storie: non solo quelle di eroi o eroine, ma anche di chi non lo è”. In occasione dell’uscita del suo nuovo libro, ilLibraio.it ha intervistato Michela Murgia che, tra le altre cose, ha parlato dell’importanza della letteratura come strumento politico: “Sicuramente non credo che sia possibile cambiare il mondo con la scrittura, ma non è una buona ragione per non provarci. Ciascuno, con il suo linguaggio, cerca di contribuire al cambiamento come può”. E sui progetti futuri…

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