IMG_0858Non è semplice dare vita a trilogie davvero impeccabili, soprattutto se non si tratta di romanzi fantasy, ma anzi di romanzi crudi e reali. Lo sanno gli scrittori certo che non è semplice scrivere delle trilogie, ma lo sanno anche i lettori, che infatti spesso sono un po’ titubanti nell’acquistare questo genere di racconti, perché credono che pagina dopo pagina la storia possa scadere nel banale. Per fortuna che ci sono scrittori che invece riescono a creare delle trilogie che possono essere considerate come dei veri e propri capolavori, come Don Winslow ad esempio.

Dopo “Il potere del cane” e “Il cartello” ecco che finalmente Don Winslow torna in libreria con l’ultimo atto della sua trilogia dal titolo “Il confine”, che a quanto pare è da considerarsi anche migliore dei primi due volumi. Pensate che anche un grande scrittore come Stephen King, che di capolavori se ne intende davvero molto, che è stato spesso tra le prime posizioni nelle classifiche dei libri più venduti, che è famoso per la suspense delle sue storie così originali e incredibili, ha ammesso che questo è un romanzo che tutti dovrebbero leggere. Stephen King ne parla come di un romanzo che lo ha conquistato, proprio perché pieno di suspence e sempre avvincente, ma anche perché a tratti piuttosto comico, come di un romanzo di grande valore sociale, alla stregua di Tom Wolfe e John Steinbeck, duro e tagliente, anche per questo motivo importante.

Adán Barrera è scomparso e Art Keller credeva davvero di aver quindi trovato la pace e di aver sconfitto tutti i suoi nemici. Non è così, perché al suo posto ora ci sono i Los Hijos. Adesso che Art è a capo della Dea, si rende conto che si tratta di attività che vengono tramandate di generazione in generazione e che proprio per questo motivo sono piuttosto difficili da fermare davvero. Si rende conto inoltre che i nemici sono ovunque. Ne puoi togliere uno di mezzo, ma ecco che altri cento fanno la loro comparsa sul tuo cammino. Che si tratti di un campo di papavero messicano oppure della Casa Bianca, il discorso non cambia, nemici su nemici. È questa la trama a grandi linee che trovate ne “Il confine” di Don Winslow, che riesce con estrema maestria a raccontare uno spaccato dell’America di oggi, una storia la sua che vede violenza, vendetta e corruzione come le vere protagoniste, ma che parla anche di giustizia e di rivalsa.