“Le donne hanno aderito al fascismo e hanno amato il Duce. Il regime voleva considerarle solo mogli e madri, fattrici di figli fascisti, le sue leggi sono state tutte contro la libertà femminile. Salari che erano un terzo di quelli degli uomini, difficoltà insormontabili per l’accesso all’insegnamento. Ha triplicato le tasse all’università, le ha relegate ai livelli più bassi del lavoro. Ma sbaglieremmo ad appiattire la storia delle donne a quel che il fascismo voleva fare di loro. In quei vent’anni non hanno cessato di pensare a se stesse e alla propria emancipazione. La storia è complessa”. L’intervista de ilLibraio.it a Ritanna Armeni, che torna in libreria con “Mara”, un romanzo storico in cui il ventennio si intreccia con la storia delle donne italiane, a partire dagli occhi di una ragazzina… – L’intervista de ilLibraio.it

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