“La bambina che amava troppo i fiammiferi” di Gaétan Soucy, scrittore canadese scomparso nel 2013, racconta la storia di due fratelli (o meglio, un fratello e una sorella) che hanno sempre vissuto segregati in un castello a causa di un padre tiranno e violento. La voce che narra la vicenda si esprime con parole grezze, inesatte, che oscillano di continuo tra il volgare e il lirico, dando vita a una fiaba nera che intriga e allo stesso tempo spaventa il lettore…

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