Acquista Online

“Piangere è da deboli”: dialoghi (e seconde occasioni) tra un padre e un figlio

Print Friendly, PDF & Email
image_pdfimage_print

“Ho sempre detestato l’idea del maschio che si fa strada nella vita attraverso l’uccisione metaforica del padre. Non è una bella metafora. Però ho combattuto contro mio padre fin da quando ho memoria. All’inizio ci scontravamo sul piano fisico: interminabili partite a calcio uno contro uno che perdevo sempre. Poi iniziò a schiacciarmi con le sue idee, le sue stranezze, le sue ossessioni. ‘Questa è la verità, capisci?’. Se non lo capivi eri contro di lui. Quando non gareggiavamo, distribuiva pillole virili: piangere è da deboli, la tv è da deboli, la Coca-Cola è da deboli, le carezze sono da deboli. Tu sei debole…” – Su ilLibraio.it la riflessione di Emanuele Altissimo, in libreria con il suo romanzo d’esordio, “Luce rubata al giorno”

L’articolo “Piangere è da deboli”: dialoghi (e seconde occasioni) tra un padre e un figlio proviene da Il Libraio.

Fonte: www.illibraio.it