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Luca Bianchini presenta Le ragazze di Tunisi (Mondadori)

Europe/Rome
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Ci sono storie familiari che attraversano generazioni e confini, custodite nei ricordi di chi le ha vissute e pronte a riaffiorare attraverso le parole. Con Le ragazze di Tunisi, pubblicato da Mondadori, Luca Bianchini ci accompagna in un viaggio nella memoria, tra le strade di una città cosmopolita e le vicende di una famiglia italiana alle prese con i cambiamenti della Storia.

Mercoledì 4 novembre alle 18:30, lo scrittore sarà ospite della libreria Liberrima di Lecce per presentare il suo romanzo, in dialogo con Eleonora Tricarico.

Il libro

Siamo a Tunisi, tra il 1959 e il 1961. La famiglia Brancata, di origine siciliana, vive in una città in cui convivono culture, lingue e tradizioni diverse. Al centro del racconto c'è Maria, una donna determinata che cresce le sue tre figlie adolescenti, affrontando le difficoltà economiche e le inquietudini di un'epoca in trasformazione.

Anna, la maggiore, sogna un futuro oltre l'orizzonte delle navi che osserva; Vitina coltiva la passione per il canto e la ginnastica; Pupetta, la più piccola, osserva tutto con curiosità e vivacità. Attorno a loro si muove un universo di parenti, amici e vicini di casa, tra cortili condivisi, primi amori, segreti e desideri di libertà.

Sullo sfondo, l'indipendenza della Tunisia apre una stagione di incertezze e partenze, trasformando profondamente la vita delle comunità italiane che abitavano il Paese.

L'autore

Con la sua consueta ironia e sensibilità, Luca Bianchini intreccia ricordi familiari e invenzione narrativa, dando voce a una storia che parla di appartenenza, migrazione, legami e cambiamento. L'autore, già conosciuto per romanzi come Io che amo solo te, La cena di Natale e Baci da Polignano, torna a esplorare le relazioni umane attraverso personaggi capaci di restare vicini ai lettori.

L'incontro da Liberrima sarà un'occasione per ascoltare il racconto che ha dato origine al libro, conoscere le storie custodite nella memoria della famiglia dell'autore e riflettere su quelle radici che continuano ad accompagnarci, anche quando luoghi e vite cambiano.