La cucina napoletana: Luca Pignataro da Liberrima Bari
Giovedì 16 aprile alle 18:30, vi aspettiamo da Liberrima Bari con Luca Pignataro per parlare del libro La cucina napoletana, edito da Hoepli
Dialogano con l’autore Claudia Ghiro (enologa) e Michele Peragine (giornalista)
Il libro

La scommessa di Luciano Pignataro, autorità indiscussa della cucina meridionale, è far rivivere la tradizione della cucina napoletana in cui i piatti classici sono soggetti a nuove interpretazioni, dove il respiro della città entra nelle pagine attraverso le storie, i prodotti, i vini: il rapporto tra i napoletani e il cibo O magnà. Un libro nuovo che si presenta come un classico. La cucina napoletana è unica in Italia per ricchezza di offerta. Mescola piatti della tradizione povera (pasta e patate, pasta e legumi, oltre alla pizza) e piatti di derivazione aristocratica o borghese (i timballi). Offre inoltre sia una cucina di mare che una cucina che utilizza i prodotti dell’entroterra, benedetti dalla fertilità del suolo vulcanico. Anche la pasticceria “da passeggio” raggiunge vette di eccellenza (sfogliatelle, babà, zeppole), per non parlare dei dolci più tradizionali. Il libro, dopo una prefazione della principessa Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli e un’introduzione dell’autore, si divide tra una parte storica, un’analisi sui prodotti, e un ricettario ricco e aggiornato ai classici della cucina napoletana del XXI secolo. Un’appendice sui vini campani completa il volume. Le fotografie di Ciro Pipoli regalano una splendida interpretazione del rapporto tra Napoli e il cibo.
L’autore

Luciano Pignataro, laureato in Filosofia è giornalista pubblicista dal 1987 e giornalista professionista dal 1994. Dal 2004 ad oggi è l’ideatore e responsabile di Luciano Pignataro Wine & Food Blog, sito specializzato in enogastronomia tra i più seguiti in Italia.
Dal 1986 lavora presso il quotidiano Il Mattino. Si è occupato sin dai primi anni di economia e agricoltura e, con la qualifica di caposervizio al settore Area Globale, ha diretto per tre anni la redazione distaccata di Salerno. Dal 1994, sempre al Mattino, cura una rubrica settimanale sul Vino e scrive di enogastronomia curando e collaborando gli inserti speciali di turismo, economia, gastronomia dei diversi territori della regione oltre che seguire le grandi fiere come Vinitaly e Bordeaux.
Dal 2017 ad oggi è responsabile dei supplementi speciali del settore enogastronomico per il Mattino e il Gazzettino di Venezia.
Dal marzo 2021 è professore a contratto nel Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee presso il Dipartimento di Agraria, Università di Napoli Federico II; con l’insegnamento La comunicazione gastronomica dai media tradizionali ai social network.;
Dal 2016 ad oggi è co-curatore delle guide gastronomiche on line «50TopPizza» e «50 Top Italy»;
Nel 2020 è stato curatore del progetto Mooc Pizza Revolution per Federica Web Learning, Università di Napoli Federico II;
Dal gennaio 2020 al luglio 2021 è Direttore della rivista settimanale «Cucina a Sud»;
Nel 2020 è Consulente comunicazione progetto Biowine presso Comuni del Sannio;
Nel 2019 è Ambasciatore del Bergamotto e Ambasciatore della Dieta Mediterranea su nomina del Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi.
Cibo
Dal 2005 al 2010 è Presidente dell’Associazione Borgo Mediovale di Terravecchia a Giffoni Valle Piana (Sa);
Dal 1998 al 2017 è Ispettore della Guida ai Ristoranti dell’Espresso per la Campania e la Basilicata. Dal 2010 ha fatto parte del Comitato Esecutivo della Guida;
Dal 2010 al 2017 è Coordinatore per la Basilicata, la Calabria e la Campania di Slow Wine, Slow Food Editore;
Dal 2015 è Consulente del Gal Titerno per la promozione dell’olio e della filiera agroalimentare;
Dal 2009 è Consulente Senior Sonda Sistemi per Comunità Montana, 2009 Comunità Terminio Cervialto;
Dal 2006 è Consulente Pomilio Bloom Vinitaly;
Dall’inizio degli 2000 collabora a riviste specializzate nazionali come Cucina e Vini, Capri Review, Civiltà del Bere, La Cucina Italiana, Sale&Pepe;
Ha collaborato con la Regione Campania alla realizzazione delle dieci Strade del Vino attraverso l’individuazione dei percorsi, dei soggetti partecipanti e della stesura dei testi.
Ha organizzato eventi di promozione territoriale attraverso degustazioni selezionate a Napoli, Caserta e Salerno in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers e Slow Food
Dal 1983 al 1987 è stato cultore della Materia presso la Cattedra di Storia Contemporanea all’Università di Salerno.